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Torta chantilly e fragole

Eleonora, mia collega ed amica, mi chiede di realizzare una torta di compleanno per la piccola Viola.

PRIMA REAZIONE: Euforia. Adoro fare le cose per gli altri. E quando c'è un coinvolgimento emotivo, ci metto il cuore e mi piace ancora di più!
SECONDA REAZIONE: Panico. Ce la farò a realizzare un buon pan di Spagna? Non è mica una cosa da poco, specie se non sei munita di robot e ti toccherà montare le uova con delle banalissime fruste elettriche.

Qui non si scherza, bisogna mettersi al lavoro: esperimenti (un particolare grazie va alle mie cavie), ricerca della ricetta giusta sul web, acquisto di una tortiera adatta, tutorial su youtube per stendere la panna ottenendo una superficie liscia.
Dopo tutte queste prove, alla realizzazione ufficiale ho lasciato invariati i passaggi di realizzazione, ma ho cambiato idee sulla decorazione all'ultimo minuto......allora sei folle Alessia, sei folle...sì, sono folle, e quella mattina ho fatto bene a seguire il mio istinto creativo!

Il risultato finale mi è piaciuto moltissimo, sia per estetica che per sapore. Ed è piaciuto anche alla festeggiata ed ai tuoi invitati.


PAN DI SPAGNA:

Gli ingredienti varieranno in base al diametro della tortiera.
In base alle mie ricerche, per ogni uovo bisognerà calcolare 30 g di farina e 30 g di zucchero.

Quindi, avendo una tortiera di diametro 30 cm, ho usato:
10 uova
300 g di farina (in realtà ne ho poi usati 250 g)
300 g di zucchero
colorante in polvere se si vuol dare un colore specifico al pan di spagna.

Preriscaldare il forno a 180°.

Il difficile della ricetta sta nel fatto di non usare agenti lievitanti, quindi bisognerà lavorare a dovere le uova per avere una torta alta e gonfia.
Avendo a disposizione una planetaria, basterebbe inserire le uova con lo zucchero e lasciare andare per 15 minuti. Se, invece, come me avete solo delle fruste elettriche, munitevi di tanta pazienza e lavorate le uova per 20-30 minuti. Solo dopo questo tempo avrete un impasto gonfio e sodo. E, nel toglierle, le fruste "scriveranno", si porteranno cioè dietro l'impasto.
Un segreto scovato su internet per facilitare questo lungo lavoraccio è il bagnomaria, in modo che il calore gonfi le uova.

Lo step successivo è quello di aggiungere la farina setacciata. Anche questa è un'operazione delicatissima, perchè si rischia di andare a smontare le uova e noi non vogliamo far sgonfiare le uova, visto il tempo impiegato per montarle!
Quindi si procederà cucchiaio per cucchiaio, mescolando delicatamente, dall'alto verso il basso, con un cucchiaio di legno.
Stessa cosa nel caso del colorante, che io ho setacciato direttamente con la farina.
L'impasto, inevitabilmente, si sgonfierà un po' a causa del peso della farina, ma se si procede con pazienza e lentezza i danni saranno minimi.

Ecco, l'impasto è finalmente pronto, non resterà che metterlo nella nostra teglia imburrata ed infarinata (io preferisco ritagliare pazientemente della carta forno nella forma della teglia, sia per la base che per l'altezza).
Poi, abasseremo a 170° la temperatura del forno, precedentemente riscaldato a 180°, ed inforneremo la torta per 30 minuti.

Dopo, e dico SOLO dopo questi 30 minuti potremo aprire il forno per fare la prova cottura con uno stecchino. Se la torta è pronta, spegnere il forno e lasciare ancora un po' la torta in forno con lo sportello semi aperto, per evitare sbalzi termici. Poi metteremo il pan di spagna su una gratella a raffreddare.
Quando sarà freddo potrà essere tagliato in più strati e farcito. Se la torta viene ben gonfia, si potranno ricavare tre strati non troppo sottili.

Considerato che Viola ha esplicitamente richiesto una torta piena di fragole, io l'ho immaginata alta e cicciona, perciò ho deciso di usare due pan di spagna per porterne ricavare due strati alti da ciascuno: tre strati usati per la torta, uno per le decorazioni. Ma andiamo per ordine....

CREMA CHANTILLY

La crema andrà preparata la sera prima alla guarnizione della torta, perché deve riposare una notte intera.

La ricetta viene dalla bibbia delle dilettanti come me, cioè il sito Giallo Zafferano , dove ho scoperto che non vi è crema pasticcera nella chantilly, ma esclusivamente panna, vaniglia e zucchero a velo.
La chantilly con la crema pasticcera da vita ad un'altra crema gettonatissima nelle torte, cioè la diplomatica (maledettamente chiamata anche chantilly italiana...perché poi??). Anyway...

Per questa super tortona ho usato: 
400 ml di panna vegetale 
2 bacche di vaniglia
250 g di zucchero a velo.

Aprire le bacche di vaniglia, estrarre i semini e mettere tutto insieme alla panna dentro un contenitore ermetico. Riporre in frigo e lasciare riposare per una notte intera.
Il giorno dopo, filtrare con un panno di lino. Io, per evitare questo noioso passaggio, ho messo la vaniglia ed i suoi semi in un filtrino in tessuto per il te, così i semini non sono andati in giro puntineggiando la panna di nero.
Montare la panna per mezzo minuto, poi aggiungere lo zucchero a velo e montare fino a consistenza desiderata.

E LE FRAGOLE?

Ecco, avevo dimenticato le fragole, che io ho preparato due ore prima di guarnire la torta, tagliandole in pezzettini piccoli piccoli e lasciandole a macerare in due cucchiai di zucchero, succo di due limoni e succo d'ananas a piacere.

ORA DECORIAMO

Una volta pronto tutto, ho sgocciolato le fragole, ho usato il succo per bagnare gli strati di pan di spagna (ovviamente, trattandosi di una festa per bimbi, non potevo bagnare con dell'alcol) e ho guarnito alternando pan di spagna, chantilly e fragole. Rimanendo della crema, ho dato un primo strato come copertura della torta, poi ho messo in frigo a rassodare. 

Dopo un paio d'ore ho montato della panna ed ho coperto la torta, immergendo la spatola nell'acqua bollente per ottenere una superficie liscia. Poi ho lasciato cadere una pioggia di scagliette di cioccolato rosa, ho aggiunto dei ciuffetti di panna, delle fettine di fragole tagliate a forma di cuore e dei cuoricini ricavati dal pan di spagna messo da parte per la decorazione.

Ed ecco il risultato finale, una torta cicciona, tutta rosa, pannosa e fragolosa!







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